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Discarica di colle Sant’Antonio: CasaPound torna all’attacco di amministrazione DiPrimio, Regione e Arta

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Chieti, 1 ottobre – “Tempo scaduto: la discarica di colle sant’antonio ve la portiamo qui davanti!”.
Questo il testo dello striscione affisso dai militanti di CasaPound Italia di fronte agli uffici comunali di Corso Marrucino per denunciare l’immobilità della gravissima situazione riguardante la discarica abusiva di Colle Sant’Antonio.

“Continuiamo e continueremo a portare di fronte e se necessario all’interno dei palazzi delle istituzioni il grave problema ecologico che riguarda la zona di Colle Sant’Antonio – spiega Francesco Lapenna, responsabile di CasaPound Italia per la Città di Chieti – È intollerabile che Comune, Regione ed ARTA continuino a rimpallarsi le responsabilità abbandonando a sé stessa una bomba ecologica pronta a scoppiare da un momento all’altro. I residenti, con cui siamo in costante contatto,a differenza delle istituzioni comunali, sono arrivati al limite della sopportazione, e con loro anche la nostra pazienza.”

“Dopo l’incendio dello scorso 27 giugno 2015 abbiamo sempre tenuto in costante osservazione il sito incriminato che, ricordiamo, doveva essere bonificato prima entro il 2017 e poi entro e non oltre marzo 2018.
Oggi siamo a fine settembre e nulla è cambiato, come testimonia un nostro recente sopralluogo in loco. Un immobilismo criminale e irresponsabile.”

“Pretendiamo – conclude la nota di CPI – che i tre enti interessati trovino un accordo per intervenire tempestivamente; in caso contrario siamo pronti a dare battaglia insieme ai residenti di Colle Sant’Antonio portando i problemi dei cittadini direttamente dentro gli uffici di Comune, Regione e ARTA finché non si troverà una soluzione dignitosa e definitiva alla questione.”

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