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LAVORO E AREE INTERNE, CASAPOUND: DA VECCHIA POLITICA SOLO PROMESSE

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L’Aquila, 1° febbraio – CasaPound Italia interviene nuovamente sul tema dell’abbandono delle aree interne d’Abruzzo e sulle vertenze occupazionali della provincia aquilana con una nota a firma dei candidati alle elezioni regionali Claudia Pagliariccio e Marco Mancini.

“In queste settimane di campagna elettorale – afferma Pagliariccio – tanti leader nazionali sono di scena in Abruzzo ma, anziché concentrarsi sui problemi della nostra Regione, i principali schieramenti preferiscono parlare di altro. Anche quando sarebbero deputati a intervenire, come nel caso del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Di Maio, si limitano a ricevere dossier sulle crisi occupazionali in corso senza muovere un dito. I candidati del territorio, dal canto loro, promettono addirittura posti di lavoro inesistenti prendendo in giro gli elettori, ma fanno finta di niente sulla grave situazione di disagio in cui versa tutta la provincia aquilana”.

“Ecare e Intecs a L’Aquila, LFoundry nella Marsica: sono solo alcune – aggiunge Marco Mancini – delle vertenze ancora aperte che nessuno sembra avere veramente a cuore, mentre si trasferiscono e si declassano anche gli uffici pubblici, come è già avvenuto per l’Agenzia delle Dogane e come si progetta di fare nel caso della Soprintendenza Unica per L’Aquila e i Comuni del cratere o, secondo quanto paventato nei giorni scorsi, addirittura per la Questura dell’Aquila. Rispetto a questi temi sono pervenute solo generiche rassicurazioni e proseguono, di pari passo con lo spopolamento denunciato in questi giorni anche dai sindacati, il taglio dei servizi pubblici e la chiusura di sedi come quelle dell’ENEL a Sulmona e dell’INPS a Castel di Sangro. Rimangono poi problemi gravissimi sul fronte della ricostruzione, in particolare del cratere sismico del 2016-2017 nell’Alto Aterno”.

“Anziché discutere una strategia seria di rilancio della nostra provincia, i principali schieramenti preferiscono rinfacciarsi astensioni nei voti parlamentari vecchie di anni, mentre l’Abruzzo interno perde sempre più terreno rispetto alle zone costiere e all’intera economia nazionale. Come teologi bizantini durante la caduta di Costantinopoli – concludono i candidati della tartaruga frecciata – centrodestra, centrosinistra e Cinque Stelle discutono del sesso degli angeli mentre le aree interne della provincia aquilana sono ormai vicine al collasso”.

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