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L’Aquila, CasaPound dopo tentata violenza: chi controlla gli extracomunitari?

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L’Aquila, 23 aprile – CasaPound Italia interviene sulla tentata violenza sessuale subita ieri in città da una ragazza ad opera di un cittadino extracomunitario, arrestato dagli agenti della Questura a seguito di una segnalazione telefonica e trasferito nel carcere di Preturo.

“Mentre sessanta milioni di italiani sono praticamente reclusi agli arresti domiciliari senza una prospettiva chiara sul futuro – afferma Claudia Pagliariccio, esponente della tartaruga frecciata – accade che qualche straniero a spasso per il centrale viale XXV Aprile molesti in pieno giorno una ragazza aquilana, tentando di commettere ai suoi danni una violenza sessuale. Sono i frutti paradossali di una situazione che si verifica non solo in città, ma in ogni parte d’Italia: i cittadini onesti che si spostano per necessità lavorative o personali vivono nel timore di essere fermati dalle pattuglie, dovendo esibire autocertificazioni che giustifichino i loro movimenti e spesso venendo pesantemente sanzionati per aver fatto dell’isolata attività motoria o per essersi recati ad assistere i propri familiari, mentre i soliti extracomunitari vagano come sempre a zonzo per le strade, senza che nessuno verifichi la legittimità della loro posizione”.

“Del resto – prosegue la rappresentante di CasaPound – che le regole vengano applicate a geometria variabile lo abbiamo notato in questi giorni proprio a proposito di «25 aprile», con il lasciapassare governativo alla partecipazione dei rappresentanti dell’ANPI alle commemorazioni della cosiddetta Liberazione, a fronte degli ostacoli e delle limitazioni che, ad esempio, la nostra stessa comunità di CasaPound L’Aquila sta incontrando nello svolgere le proprie attività di assistenza in favore delle famiglie aquilane in difficoltà, come la distribuzione alimentare”.

“Mentre manifestiamo la nostra solidarietà alla ragazza vittima dell’aggressione – conclude Pagliariccio – suggeriamo dunque alle autorità competenti di utilizzare il massiccio schieramento di forze dispiegato in queste settimane non per vessare i cittadini ma per sventare le vere minacce alla loro sicurezza, tanto più in una fase in cui la minore circolazione di persone dovrebbe rendere ben più agevole il compito di prevenire questo tipo di reati”.

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